mercoledì 22 novembre 2017

latino - tempi del congiuntivo

latino - tempi del congiuntivo

Il congiuntivo latino presenta quattro tempi come quello italiano due dal tema del presente (presente imperfetto ) e due dal tema del perfetto ( perfetto piuccheperfetto). Tali tempi  nelle proposizioni sovraordinate hanno all'incirca lo stesso valore dei tempi italiani  (al perfetto e piuccheperfetto corrispondono rispettivamente il congiuntivo passato e trapassato). Nelle  proposizioni  subordinate invece i tempi del congiuntivo  acquistano un valore relativo il presente  e l'imperfetto indicano contemporaneità  rispetto al verbo  della sovraordinata mentre il perfetto e piuccheperfetto indicano anteriorità. La posteriorità rimane molto spesso rimane implicita nel presente-imperfetto. Qualora sia proprio necessario esprimerla il latino si serve di una perifrastica attiva (part. futuro del verbo con il presente/ imperfetto di esse).

                                                                        presente laudem che io lodi
                                                                                       lauder che io sia lodato
                                  
                                    tema del presente      imperfetto  laudarem  che io lodassi
                                                                                         laudarer che io fossi lodato


congiuntivo                                                     perfetto   laudaverim che io abbia lodato
                                                                                        laudatus sim che io sia stato lodato
                                        --------------------------------------------------------------------------------------

                             
                                tema del perfetto           piuccheperfetto  ludavissen che io avessi lodato
                                                                                                 laudatus essem che io fossi stato lodato

lunedì 13 novembre 2017

latino - tempi dell'indicativo

latino - tempi dell'indicativo

L'indicativo latino ha sei tempi (contro gli otto di quello italiano) 
tre sono propri dell'infectum e tre del perfectum che hanno spesso  ricordiamolo temi diversi

La differenza aspettuale fra tema edell'infectumi e tema del perfectum  è scomparsa abbastanza in fretta; l'infectum è stato sentito come presente il perfectum come passato (ogni processo verbale  che abbia finito  di compiersi è logicamente passato).
I presente passato e futuro  dell'infectum sono diventati rispettivamente presente imperfetto e futuro semplice dell'indicativo ; i tempi  che costituivano il presente passato e futuro del perfectum sono diventati perfetto  (azione compiuta nel passato )  il piuccheperfetto  (azione compiuta nel passato anteriormente ad un altra essa pure passata)  e il futuro anteriore  o esatto ( azione compiuta vista nel futuro come anteriore ad altra pure futura.

                                                                 
                                                                              presente  laudo = io lodo
                                                                                              laudor = io sono lodato

                                            tema del presente
                                            (infectum)                 imperfetto laudabam = io lodavo
                                                                                                laudabar = io ero lodato
                                                          
                                                                               futuro      laudabo = io loderò
                                                                                               laudabor = io sarò lodato

indicativo                                                            
                                                                            --------------------------------------------------------

                                                                               perfetto    laudavi  io lodai  io ho lodato io
                                                                                                ebbi lodato
                                                                                                laudatus sum io fui lodato  io sono
                                                                                                stato lodato

                              tema del perfetto         piuccheperfetto    laudaveram io avevo lodato
                               (perfectum)                                             laudatus eram io ero stato lodato

                                                                   futuro anteriore     laudavero  io avrò lodato
                                                                                                 laudatus ero  io sarò stato lodato



Il passato prossimo e il trapassato remoto italiano non hanno corrispondenti in latino : come il condizionale sono forme che si sono create durante l'evoluzione linguistica dall'età antica a quella medievale sviluppando perifrasi proprie della lingua parlata.


                                                                                                  
                                                                    

mercoledì 8 novembre 2017

latino - i modi del verbo

latino - i modi del verbo

MODI FINITI

 INDICATIVO

E' il modo dell'obbiettività della costatazione che un fatto è o non è che una condizione o un modo di essere esiste oppure non esiste 

legis   = tu leggi
legeris = tu vieni a letto
laudamos = noi lodiamo

CONGIUNTIVO

E' il modo  della soggettività  presenta un processo verbale come desiderato ipotizzato condizionato eventuale

legas =  che tu legga tu leggeresti  tu potresti leggere
laudemus =  che noi lodiamo noi loderemo  noi potremmo lodare
legaris = che  noi siamo lodati noi potremmo essere lodati

IMPERATIVO

Esprime un ordine un comando di compiere l'azione  è per il verbo ciò che il vocativo è per il nome  tanto è vero che è rappresentato nella 2° persona singola  dal puro tema verbale (per i verbi di forma attiva)
 ama  = ama
audi = ascolta

Visto che l'imperativo esprime il comando  di compiere l'azione è evidente che non sarà usato  nella forma passiva.
Lo è invece in quella media da hortor = hortare esorta;  hortamini esortate

CONDIZIONALE

Al latino era ignoto  questo modo verbale. L'azione condizionata dal versificarsi di una certa ipotesi  era espressa con i 4 tempi del congiuntivo  distinguendo non solo il tempo  di essa ma anche la possibilità o impossibilità che essa si verificasse o si fosse verificata.
Si dicas hoc erres  se tu dici ciò sbaglieresti ( e non so se lo dirai )
si diceres hoc, errares  se tu dicessi ciò sbaglieresti ( ma so che non lo dirai )

MODI INFINITI

Si tratta  a rigore di parti nominali de verbo

sostantivi verbali           infinito
                                      gerundio
                                      supino

aggettivi verbali            participio
                                      gerundivo

Si chiamano parti nominali del verbo perché  vengono usati in funzione mista di nomi e di verbo.
E' un sostantivo verbale di genere neutro usato in funzione dei nome e di verbo come nome indica il processo verbale in sé l'azione astrattamente intesa

legere  dulce est         il leggere è cosa dolce

Come verbo esprime l'azione in alcune proposizioni subordinate  in tal caso i suoi tre tempi presente perfetto e futuro indicano la contemporaneità l'anteriorità e la posteriorità  della subordinata rispetto alla sovraordinata.
Poiché i tempi dell'infinito  non hanno un corrispondente italiano unico ma devono tradursi a seconda del contesto

scio te legere/te legi  so che leggi / sei letto
scibam  te legere / te legi  sapevo che leggevi / che venivi letto

Per lo stesso principio  l'infinito perfetto indicante anteriorità  si rende in italiano  con un passasto  o con un trapassato

scio te legisse /te lectum ess so che ha letto / che sei stato letto

sciebam te legisse / te lectum  sapevo che avevi letto / che eri stato letto

L'infinito futuro infine indicante la posteriorità  diviene in italiano  un futuro semplice o un condizionale passato

scio te lecturum esse / te lectum iri  so che leggerai / che sarai letto

sciebam te lecturum ess / te lectum iri  sapevo che avresti letto / che saresti stato letto

GERUNDIO

 Rappresenta la declinazione dell'infinito  in funzione nominale e come tale ricorrente non solo in funzione di soggetto/oggetto  ma anche di complemento indiretto

cupiditas legendi       desiderio di leggere

dat utilis legendo       utile a leggere

acc aptus ad legendum   adatto a leggere

abl in legendo         nel leggere

nei casi diretti si usa l'infinito  (è inteso infatti come sost. neutro )

legere pulchrum est         leggere è bello

cupio legere               desidero leggere

SUPINO

E' un sostantivo verbale che si è irrigidito  in due soli casi  acc. in um e dat in u entrambi con valore finale rispettivamente attivo e passivo

venio visum            vengo a vedere (supino attivo )

dulce visu               dolce a vedersi (supino passivo )

PARTICIPIO

Aggettivo  che esprime un processo verbale anteriore (part. perfetto)  contemporaneo (part. presente)  o posteriore ( part futuro)  a quello della sovraordinata. Essendo aggettivo  è sempre concordato in genere numero e caso con il suo soggetto ( che a sua volta può essere soggetto o complemento della sovraordinata)

laudo pueros legentes    lodo i fanciulli che leggono

laudavi pueros legentes   lodai i fanciuli che leggevano 

laudo puero lecuros     lodo i fanciulli che leggeranno

laudavi pueros lecturos   lodai i fanciulli che avrebbero letto

laudo poemata lecta                 lodo le poesie che sono state lette

laudavi poemata lecta              lodai le poesie che erano state lette

Dagli esempi presentati appare chiaro che il participio presente e quello futuro hanno diatesi attiva  mentre quello perfetto ha diatesi passiva ( a meno che non si tratti di verbi medi  il cui participio perfetto ha ovviamente significato attivo)

PERIFRASTICA ATTIVA

Il participio futuro compare spesso in perifrasi costituita da una voce del verbo esse "essere"  tale costrutto  esprime in genere futuro imminente l'intenzione la disposizione d'animo a compiere una certa azione.
In italiano  si rende con varie perifrasi  il tempo delle quali si desume dal tempo de verbo esse

lecturus sum  sto per leggere
lecturi eramus   stavamo per leggere

GERUNDIVO

E' un aggettivo verbale esprimente concetto di necessità 

libri legendi  libri da leggersi

PERIFRASTICA PASSIVA

Il gerundivo  unito con il verbo esse costituisce una perifrasi che esprime necessità il bisogno il dovre che il soggetto subisca una certa azione la perifrasi può essere  resa in italiano  in vari modi.
Il tempo del processo verbale  si desume da quello del verbo esse

veritas amanda est  la verità è da amarsi

trattandosi di un processo passivo può nascere la necessità di esprimere anche l'agente  in tal caso il latino si serve del dativo  d'agente

nobis veritas amanda est        la verità è da amarsi da noi

La perifrastica passiva si trova anche con verbi intransitivi in tal caso non essendoci un soggetto che debba subire l'azione la costruzione sarà impersonale e quindi neutro singolare

currendum est   si deve correre

l'agente se c'è è sempre  al dativo

nobis currendum era  noi dovevamo correre

Qualora il verbo richieda il suo compl al dativo la perifrastica passiva richiede l'agente  con a/ab e l'ablativo per evitare equivoci

a me invidendum est tibi  io devo invidiarti

tibi è complemento di  invideo  invidio 

Molto spesso il gerundivo viene usato senza riferimento all'idea della necessità ma semplicemente  in sostituzione del gerundio  ciò avviene quando il gerundivo sia seguito da un suo compl oggetto

cupiditas legendi libros          desiderio di leggere i libri

In tal caso l'oggetto viene attirato nel caso del gerundio ma il gerundio diviene gerundivo  cioè da sostantivo diviene aggettivo per potersi accordare con il compl oggetto da esso dipendente  in italiano  si traduce  sempre usando  l'infinito

in legibus scribendis nello scrivere le leggi

martedì 7 novembre 2017

latino - il verbo

latino - il verbo

La coniugazione del verbo latino è il risultato di una complessa vicenda storica che ha come punto di partenza al solito il remoto sistema indoeuropeo  da quello il verbo latino si è non poco distaccato assai di più  per esempio del verbo greco.
Di questa complessa evoluzione tuttavia  renderemo conto solo qua e là a proposito dei fenomeni più significativi

L'ASPETTO VERBALE

Noi siamo abituati a collocare ogni avvenimento in una successione cronologica che  rispetto al momento  in cui si parla si segmenta in tre parti : passato, presente, futuro. Non sempre  avveniva per l'uomo primitivo il quale aveva intuizione assai vaga e imprecisa per esempio del futuro: non per nulla il futuro latino  non deriva direttamente dall'indoeuropeo  ma da antichi congiuntivi ( dicam = io dirò - che io dica) o da perifrasi (ama-bo).
L'uomo primitivo aveva del tempo un'intuizione non astratta ma concreta ne coglieva la durata, la caratteristica di flusso continuo  entro cui egli stesso si sentiva immerso. Un'azione pertanto non veniva  sentita come posta in un prima o in un dopo  ma come caratterizzata rispetto alla sua durata.
Aspetto del verbo è appunto  la definizione del processo verbale (o azione) rispetto alla durata.

Rispetto alla durata un processo verbale può essere compiuto o incompiuto.
E' incompiuto (infectum) quando si mostra un'azione in via di svolgimento (vivit = sta vivendo )  è è compiuto (perfectum) quando si mostra l'azione  come giunta al suo compimento (vixit = ha fatto l'azione di vivere,  ha finito di vivere e quindi è morto  si ricordi il famoso avvio manzoniano
Ei fu).

COME E' NATA LA CONIUGAZIONE

In origine di due aspetti di uno stesso processo verbale erano indicati da due diversi temi il tema dell'infectum (presente)  e quello del perfectum (passato ) : un esempio  significativo ci viene offerto dal verbo esse "essere" che ne presente ha il tema (e) s - ed al perfetto  il tema fu-.
Ciascuno  di questi temi  disponeva almeno dell'indicativo in tre tempi indicanti ciscuno la contemporaneità, l'anteriorità  e la posteriorità.
Con il passare del secoli  il verbo latino a differenza di quello greco  ha perso l'opposizione aspettuale dei due temi: il tema dell'infectum ha mantenuto il suo valore, mentre quello del perfectum  ha perso ogni connotazione aspettuale e ne ha assunta una cronologica indicando così il passato, sia in senso assoluto ( in frase cioè subordinata rispetto al verbo della sovraordinata.

I due temi  prima indipendenti  l'uno dall'altro hanno così subito una graduale fusione (coniugatio ) da cui è nata la coniugazione verbale quale compare in età storica.

Nel verbo latino  storicamente attestato si distinguono  :

la funzione
diàtesi o forma
modo
tempo
persona
numero

FUNZIONE

Può essere transitiva o intransitiva come in italiano.
Anche in latino il verbo può avere funzione ora transitiva ora intransitiva, con  differenza, naturalmente,  di significato, che può emergere solo da un'attenta considerazione del testo e da una scrupolosa consultazione del vocabolario.

DIA'TESI O FORMA

Può esser attiva passiva o media (o deponente).
La diàtesi attiva e passiva corrispondono sostanzialmente all'italiano : in quella attiva il soggetto agisce in quella passiva il soggetto subisce il processo verbale

laudo = io lodo             laudor = io vengo lodato

La diàtesi passiva è espressa in latino mediante un sistema di desinenza oppure mediante perifrasi (participio perfetto del verbo + una voce del verbo esse).

La forma sintetica è propria del presente  e dei tempi da esso derivati :

laudo  = lodo                             laudor = sono lodato
ludabam = lodavo                     laudabar = ero lodato
laudare = lodare                        laudari = essere lodato

mentre nella perifrastica è propria del perfetto  e dei tempi da esso derivati

laudavi  = lodai                               laudatus sum
laudaveram = avevo lodato             laudatus eram
laudvisse  = aver lodato                   laudatum ess = essere stato lodato

nonché dall'infinito futuro (attivo e passivo )

scio nos laudaturos ess                so che loderemo
scio nos laudatum iri                   so che saremo lodati

La Diatesi media  detta anche deponente  è propria di alcuni verbi che si coniugano solo al  passivo  ma indicano azione che il soggetto compie anziché subire : nel compierla però partecipa ad essa con un suo particolare motivo di interesse. Si pensi per esempio alla differenza che esiste in italiano  fra leggo il giornale e mi leggo il giornale.

I verbi medi latini si rendono in italiano con le forme riflessive

vescor =  mi nutro 
utor = mi servo 

o con forme semplicemente attive

sequor = seguo
hortor = esorto

Dalla diàtesi  media è bene distinguerne una medio passiva  propria di verbi transitivi aventi pertanto  regolarmente diàtesi attiva  e passiva

cingo = cingo
cingor = sono cinto
cingor = mi cingo (medio- passivo)

Il medio passivo si rende in italiano con forme riflessive

MODO

Indica il punto di vista da cui il parlante guarda e giudica il processo verbale

in latino ci sono modi finiti  o infiniti  cioè determinati o indeterminati


                    finiti           indicativo

                                       congiuntivo
 modi                              imperativo

                   infiniti          infinito
                                        participio 
                                        gerundivo
                                        gerundio
                                        supino

mercoledì 1 novembre 2017

latino - determinativi

latino - determinativi

Sono presentati da is e dai suoi composti idem ed ipse  possono essere usati al solito in funzione di pronome o di aggettivo

is ea id colui colei  ciò


caso                                 singolare                                            plurale 

                              maschile    femminile    neutro              maschile      femminile        neutro

nom                         is                 ea                 id                  ii                    eae                     ea

gen                          eius            eius            eius                  eorum          earum               eorum

dat                          ei                ei                 ei                      eis                  eis                 eis

acc                         eum           eam               id                      eos                 eas                ea

abl                         eo               ea                  eo                    eis                  eis                eis


idem  eadem idem il medesimo  l'identico

caso                                    singolare                                               plurale

                       maschile        femminile       neutro               maschile   femminile   neutro

nom                  idem             eadem             idem                iidem        eaedem         eadem

gen                   eiusdem       eiusdem          eiusdem          eorundem  earundem      eorundem

dat                    eidem           eidem             eidem              iisdem       iisdem           iisdem

acc                   eundem         eandem           idem                iisdem     iisdem              iisdem

ipse ipsa ipsum  lo stesso proprio  quello

caso                                singolare                                                plurale

                          maschile       femminile     neutro        maschile    femminile    plurale

nom                   ipse                ipsa              ipsum         ipsi              ipsae           ipsa

gen                  ipsius             ipsius             ipsius        ipsorum       ipsarum      ipsorum

dat                   ipsi                ipsi                 ipsi            ipsis              ipsis          ipsis

acc                ipsum               ipsam            ipsum       ipsos              ipsas          ipsa

abl               ipso                     ipsa              ipso          ipsis               ipsis          ipsis


Osservazioni

is è anaforico serve a rinviare ad un altro termine del contesto  (spesso ad un pronome relativo )
Is ed ille vengono generalmente  tradotti in italiano con quello tuttavia la loro differenza non è lieve :  is istituisce un rapporto fra due termini ille invece colloca il termine cui si riferisce in un preciso punto della realtà o del pensiero.

Is può significare anche "tale" " di tale natura"  specialmente come antecedente di proposizione consecutiva

Iis verbis locutus est ut ominbus suaserit
parlò con parole tali che convinse tutti

il nesso  et is (oppure isque) vale  "e per di più"

idem serve a dichiarare un'identità tra due termini (medesimo identico stesso )

idem solo o con la congiunzione copulativa (et atque -qeu)  ha lo stesso valore intensivo del nesso et is (isque)

Ipse può valere  come pronome di 3° persona enfatico
ipse dixit   l'ha detto lui

Spesso ipse appare in nessi con pronomi personali  o riflessivi  complementi se ipse in tali casi è concordato col soggetto esprime opposizione ad esso  se è concordato con il pronome  esprime opposizione al complemento

martedì 24 ottobre 2017

latino - dimostrativi

latino - dimostrativi

Possono essere usati in funzione di pronome o di aggettivo a seconda sostituiscano il nome o  lo accompagnino determinandolo : indicano persone o cose  e possono essere <

di  1° persona  ( vicino a chi parla)  hic  questo
di 2° persona (vicino a chi ascolta) iste  codesto
di 3° persona (lontano da entrambi ) ille   quello

hic haec hoc

caso                               singolare                                                plurale

                    masch     femm        neutro                           masch   femm     neutro

nom            hic             haec          hoc                              hi            hae       haec

gen             huius         huius       huius                             horum     harum   horum

dat              huic          huic          huic                              hos          has         haec

acc              hunc         hanc          hoc                              his            his         his

abl              hoc           hac             hoc                              his          his            his



histe ista  istud


caso                        singolare                                                       plurale

                     masch          femm         neutro                   masch      femm      neutro

nom              iste               ista             istud                     isti            istae        ista

gen                istius           istius          istius                     istorum    istarum   istorum

dat                isti               isti              isti                        istis            istis          istis

acc               istum          istam          istud                       istos           istas          ista

abl               isto               ista            isto                         istis            istis          istis


ille ella illud

caso                        singolare                                                       plurale
                          masch       femm         neutro                    masch           femm          neutro

nom                   illa            illae             illud                      illi                illae             illa

gen                    illius         illius            illius                     illorum        illarum         illorum

dat                     illi             illam           illud                      illos             illas             illa 

abl                     illo             illa              illo                       illis              illis             illis


Come avviene con tutti gli aggettivi nei casi diretti in neutro  può tradursi in italiano  con l'aggettivo unito al sostantivo  cosa

hoc    ciò questa cosa 
istud   codesto codesta cosa
illud quello quella cosa
haec queste cose
ista codeste cose
illa quelle cose

Nei casi diretti per lo più anche in latino compare il sostantivo res his rebus per queste cose  illarum rerum  di quelle cose ecc,

Non mancano tuttavia casi in cui il neutro è usato in funzione sostantivata anche al genitivo dativo o ablativo

hic ille si usano in opposizione fra loro per riferirsi a due concetti nominati in precedenza
hic di solico  fa riferimento al più vicino e ille al più lontano  (talora tuttavia il rapporto può invertirsi )


hic iste possono avere sfumature spregiative mentre ille assume spesso valore enfatico (posposto)

vos his testimoniis credatis ?
e voi potreste credere a tali testimoni

Illud  determinato da un genitivo o da un aggettivo tratto da nome proprio  può significare il detto la frase e simili

vetus illud Catonis
Il vecchio detto Catone


Ille spesso ha il valore dell'articolo determinato italiano

Scaevola ille augur
scevola l'augure

lunedì 25 settembre 2017

latino - declinazione pronomi personali

latino - declinazione pronomi personali


CASO                                       SINGOLARE
                  
                                           1° PERSONA                                           2° PERSONA

NOM                                  ego            io                                             tu               tu

GEN                                    mei           di me                                       tui              di te

DAT                                   mihi          a me                                         tibi             a te

ACC                                   me             me mi                                       te              te ti

ABL                                    me         da me                                            te               da te   




CASO                                        PLURALE

                                         1° PERSONA                                            2° PERSONA

NOM                                 nos    noi                                                      vos       voi

GEN                                  nostri nostrorum  di noi                            vestri vestrum    di voi

DAT                                   nobis      a noi                                           vobis          a voi

ACC                                   nos         noi ci                                           vos               voi vi

ABL                                   nobis   da noi                                            vobis              da voi

I prononi personali come si vede sono privi della terza persona  giacchè nella concreta realtà le persone coinvolte sono  solamente due quella che parla e quella che ascolta. La terza indica un assente che viene designato con un nome oppure con un pronome  determinativo


Nos vos presentano due genitivi uno con valore partitivo (nostrum vestrum)  l'altro con valore  soggettivo oggettivo

pauci nostrum  pochi di noi
amor nostri l'amore di noi

Mel complemento di compagnia la preposizione cum viene posposta e saldata al pronome  mecum con me        tecum          con te        nobiscum con noi         vobiscum con voi  e secum con sé

Talvolta il pronome personale si presenta rafforzato con il suffisso - met

egomet  proprio io

Tu si rafforza con  -met tibimet  ed a volta con     te      tute proprio te